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  • Sabrina Muffatti

Ipertensione




L ’ipertensione rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per la salute, in quanto concorre a determinare infarto, ictus, aneurismi cerebrali e complicazioni renali. L’OMS stima che circa un terzo della popolazione mondiale sia iperteso, ma il dato è valutato al ribasso: migliaia di persone in tutto il mondo sono ipertese senza saperlo: questa patologia è spesso silente , non dà segno della sua presenza. Proprio per questo motivo sarebbe bene tener monitorata la propria pressione, in particolare dopo i 50 anni: essendo spesso un problema silente, il monitoraggio costante è forse l’unico modo per rendersi conto di questo pericoloso fattore di rischio che influisce tanto incisivamente sulla mortalità. Per ipertensione si indica una condizione nella quale la pressione arteriosa è significativamente più elevata rispetto ai valori considerati normali. Valori ottimali sono <75/115 mmHg, valori accettabili 85/130 mmHg, ipertensione>90/140 mmHg. Per quanto l’ipertensione possa essere una condizione estremamente pericolosa, la soluzione è molto più semplice di quanto si possa pensare: nella maggior parte dei casi (circa l’80-90%) è sufficiente riequilibrare le proprie abitudini alimentari ed il proprio stile di vita per far rientrare i valori in un range di normalità. Ecco 4 ingredienti salva-pressione: – Pesce : almeno 4 porzioni a settimana. Gli omega-3 del pesce hanno un effetto antiaggregante sulle piastrine e antiaritmico. Sono ricchissimi di omega-3 i pesci azzurri : sarde, sardine, alici, acciughe, sgombri.. – Frutta e vegetali, almeno 400-500 g al giorno. La ricchezza di fibre vegetali è un punto in comune con la dieta DASH e la mediterranea; anche il magnesio e il potassio degli ortaggi sono coinvolti in meccanismi ipotensivi. – Aglio: sembrerebbe che assumere quotidianamente aglio sia utilissimo ad abbassare il rischio cardiovascolare grazie alla presenza di alliina e allicina (sostanze solforate). Quanto? Quasi 3 grammi al giorno, circa uno spicchio da nascondere in soffritti, salse, mousse di legumi o verdure cotte. – Mandorle: il quantitativo consigliato varia tra 20-30 g /die. Da gustare come snack, per altro comodissime da tenere sempre in borsa, oppure come latte di mandorla o crema di mandorla al 100% (da spalmare sul pane). – Cioccolato extrafondente, che dolce sorpresa! Gli studi evidenziano che i flavonoidi e altre sostanze contenute nel cioccolato extrafondente (almeno al 70%) contribuiscono all’abbassamento della pressione, migliorano la funzionalità endoteliale e diminuiscono la rigidità delle arterie. Quindi, piuttosto che dolci a base di zuccheri e farine, in caso di ipertensione si consiglia di tenere in casa delle ottime tavolette di cioccolato fondente! Ricordate che i flavonoidi sono molto pochi nel cioccolato al latte, e totalmente assenti nel cioccolato bianco! ​

Chi soffre di ipertensione dovrebbe stare particolarmente attento al sale . L’OMS raccomanda di non superare i 5g di sale al giorno, che sono equivalenti a 2g di sodio. Si sente sempre dire che “il sale fa alzare la pressione”intendendo con questo solo il normale e banale sale da cucina (cloruro di sodio) ma in realtà il sale lo troviamo in molti altri alimenti, non solo nella sua forma pura. Non avete idea di quanto sale s’ingerisca, quotidianamente, a “nostra insaputa”. Lo metto volutamente tra virgolette perché le informazioni nutrizionali riportate sull’etichetta consentono d’individuare il sodio “nascosto” presente negli alimenti confezionati, nei condimenti e nei piatti pre- cotti. Fate attenzione, ad esempio, alle sigle E250-E251nitrato e nitrito di sodio, presenti nei prodotti conservati, oppure alle SIGLE DA E620 A E625, alla presenza di acido glutammico e glutammato monosodico”. Dove è facile trovare il sale? Gli alimenti trasformati hanno maggiori probabilità di contenere elevate concentrazioni di sodio, anche quando riportano la dicitura “light”. Il sale è presente nei prodotti conservati (salumi e formaggi), trasformati (scatolame, patatine, snack), nei sughi pronti, nei surgelati, in cracker, pane, biscotti e cereali. E i dolci? Sappiate che dentro a 20 grammi di biscotti ci sono 0,1 gr. di sale e in una brioche da 40 gr. sono presenti 0,4 gr. di sale!! Quindi impariamo a leggere bene le etichette dei prodotti che acquistiamo! ​

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